Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.
“Non ho bisogno del femminismo perché mi piace quando un uomo mi fa i complimenti per il mio corpo” -“Non mi serve il femminismo perché mette le donne contro gli uomini”-
“Non mi serve il femminismo perché donne e uomini sono uguali”-
“Non mi serve il femminismo perché gli uomini sono impressionanti e le donne dovrebbero apprezzarli di più”- “…perché io non uso il mio essere donna come scusa”
L’ashtag in questione è #womenagainstfeminism e ci sono state molte ma molte adesioni.
Molte le voci dissidenti che si sono alzate, voci di femministe storiche, giornaliste, anche uomini.
Alcune si riferivano al fatto che senza il femminismo quelle ragazze che hanno lanciato l’hastag non avrebbero potuto, come avviene in molta parte del mondo, neppure esprimere la loro opinione e che senza il femminismo non potrebbero pensare a una vita in cui realizzare tutte le loro aspirazioni. E ancora che la parità è solo un’illusione, ci sono ancora tante cose da fare, e le discriminazioni sessuali incalzano molto forti e resistenti al tempo.
Forse queste ragazze non sanno che ci sono molti tipi di femminismo. Non ce n'è solo uno. Io ho sempre praticato il femminismo della differenza per esempio che promuove una relazione di scambio con gli uomini per una crescita reciproca che ci liberi dal patriarcato che molto ma molto spesso è dannoso anche per gli uomini. Il femminismo della differenza valorizza la differenza, il desiderio della singola, la sua libertà, il valore del suo essere al mondo e NON E’ CONTRO GLI UOMINI.
La risposta che posso dare a queste ragazze e queste persone che sostengono questo neo movimento è che appunto il femminismo è variegato, ci sono molte correnti tante delle quali valorizzano un rapporto maturo con gli uomini e relazioni proficue tra donne e uomini e donne e donne.
E comunque al di là delle correnti di pensiero il femminismo in genere ha fatto tanto per la libertà delle donne. Forse i modi possono non piacere ai nostri giorni, ma è stato qualcosa che ha rivoluzionato il corso delle cose e se adesso sono libera e felice lo devo alle femministe storiche e a quelle delle nuove generazioni perché non si è affatto smesso di lottare. E dire grazie ha un enorme potere positivo che genera benessere e forza. Quindi grazie ai femminismi! E alle lotte!
Per il resto mi trovo d’accordo con Silvia Neonato quando invita le femministe a riflettere su di sé. Effettivamente se queste ragazze la pensano così forse abbiamo sbagliato qualcosa. E magari non essendo ancora il mondo come gliel’avevamo promesso può generare nelle nuove generazioni molta rabbia.
Ebbene un lavoro di critica è comunque sempre importante perché non si finisce mai di crescere e di migliorare e fa parte della natura umana avere delle falle e dei punti critici.
DICO GRAZIE QUINDI E INIZIO UN LAVORO DI RIFLESSIONE SU DI ME LE MIE PRATICHE IN RELAZIONE CON LE ALTRE PER UN LAVORO DI CRITICA E AUTOCRITICA CHE E’ COMUQNUE SEMPRE NECESSARIO.
serena Fuart