Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.
Un sorriso luminoso, uno sguardo che guardava dentro e le sue parole proferite con una forte empatia, riuscivano a descrivermi e a dirmi, centrando perfettamente il mio stato d’animo e mi orientavano in modo deciso nel labirinto dei miei pensieri di bambina, poi di ragazza e poi ancora di giovane donna che non ha mai smesso di cercare parti di sé nella vita e un senso del mio stare al mondo.
Le sue parole proferite con una forte empatia mi ritornano in mente nei momenti bui ancora oggi a distanza di tanti tanti anni.
Mi rivolgevo a lei, medico pediatra, psichiatra, dietologa e tanto altro ancora per diversi tipi di problemi fisici, da quelli infantili, ai problemi di peso, a quelli legati al linfoma. Ma ogni visita portava in sé anche una richiesta di senso ed orientamento. Mi faceva male qualche organo ma mi faceva male anche il “cuore”: dai problemi relazionali alle scelte di vita. Ogni volta avevo una domanda per un problema fisico e una o più domande emotivei più o meno esplicite. E ogni volta lei riusciva ad orientarmi. Finchè ha potuto.
Il bene arriva anche da fonti inaspettate, sostiene Louise Hay filosofa del pensiero positivo. E anche un medico del corpo può curare l’anima.
Oggi ho 39 anni, cammino baldanzosa nel mondo, sorrido alla vita e alle cose. Da dove deriva il mio stato d’animo? Certo da un lungo lavoro interiore sul mio essere e sul mio desiderio che cerco di far emergere chiaro. Ma ho dentro le sue parole, sue parole proferite con una forte empatia, il suo sorriso luminoso e il suo sguardo che riuscivano a descrivermi e a dirmi e a orientarmi. E quelle parole sono ancor oggi la mia guida nei momenti di sconforto pianto e tristezza ma anche nei momenti di gioia, serenità o quando incessantemente continuo a cercare la mia strada nel labirinto della vita.
Ci ha lasciato nel 2008. E’ stata la mia pediatra, dietologa e medico curante. Ma soprattutto una guida
Ogni volta al mio ritorno a Trieste visito la sua tomba. La saluto e la ringrazio
Ad Adriana Albrecht
Serena Fuart