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Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.

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QUALI SONO LE CAUSE DELLA RIVALITA’?

Capita spesso tra donne una sorta di invidia e altrettanto spesso ci si manca di rispetto a vicenda.

Invidia per cosa? Tante sono le questioni.

Vorrei analizzarle. Ad esempio c’è la questione estetica che è molto presente (si sente dire “è più bella, è più magra”). La bellezza purtroppo è retaggio di una cultura maschilista e misogina che vuole le donne tutte fatte in un certo modo. La bellezza, intesa come somiglianza a certi modelli, oggi diventa un valore per tante fondamentale a causa di questa società consumistica e priva di valori quale è. Alcune donne vittime di questo tempo ingrato si fanno del male (ammalandosi di anoressia per esempio) oppure entrano in estenuanti competizioni.

Non tutte le donne chiaramente finiscono in queste situazioni. Ce ne sono tante ma non sono tutte. Molte, mi piace dirlo, amano la bellezza non stereotipata e quella interiore.

Ma ci si invidia solo per questione di bellezza? Gli uomini tendono a mettere rivalità tra donne ma spesso il meccanismo di invidia è dovuto anche al rispecchiamento. Le donne si rispecchiano le une nelle altre e si confrontano. Da ciò nasce la competizione. Quali sono le cose per cui si compete? Lavoro, amore.

Succede che ci si rispecchia nell’altra. E si vede che ha un lavoro più bello, ha una mansione che vorrei fare io, è la preferita del capo. Ecc.

Allora nasce quel sentimento che vorrebbe eliminare l’altra invece che trarre beneficio dalla differenza, dal dislivello, dall’eccellenza dell’altra. Un sentimento distruttivo.

Perché non trasformare l’invidia in un sentimento produttivo? Devio l’energia che ci metto per invidiare in un altro canale, quello di migliorarsi e crescere non da sola ma in relazione all’altra di cui beneficio della sua eccellenza. Accettare la disparità e far sì che l’autorità che circoli può essere un’inesauribile fonte di energia positiva per tutte e per tutti.

A volte la competizione è una questione amorosa.

A volta ci si ritrova a litigare per un uomo o per una donna.

Si pensa erroneamente che l’amore si debba conquistare. Certo è giusto impegnarsi ma alla fine è l’altro altra che sceglie con chi stare. Ci deve essere un’energia d’affetto reciproca che circola tra due persone che non si può forzare. E dove lo si fa, quando si insiste perché una relazione che non nasce come naturale attrazione tra due persone, ci sia è destinata a sfaldarsi con il tempo

Per cui se non nasce il sentimento dopo un iniziale periodo di frequentazione e conoscenza reciproca è inutile insistere o lottare con una rivale.

Ho imparato a lasciar andare. Se una persona mi interessa, cerco di farmi conoscere e tutto ma poi lascio la persona libera. Se questa persona vorrà stare al mio fianco lo deciderà spontanemente. Se invece nel frattempo si è messa altra gente tra noi vuol dire che non era destino

Competizione che può essere dovuta al lavoro, agli amori oltre che alla bellezza. E’ dovuta al fatto che si vuole essere tutte uguali livellate. Ivece le donne sono diverse, c’è un dislivello ed è necessario accettare l’eccellenza dell’altra.

Naturalmente non sto parlando in astratto parlo per esperienza diretta. Sono stata invidiosa e sono stata invidiata. Non dico di più per evitare che qualcuno si riconosca nei miei racconti.

Ma naturalmente le donne non sono sempre vittime. A volte certo capita che i rapporti si rovinino anche per sempre ma molte volte anzi spessissimo ci sono casi di relazioni femminili forti e molto ricche. Ho delle amiche da una vita in cui confido. La nostra relazione è solidale e forte. E dura da anni.

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