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Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.

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QUANDO UNA MADRE SI SEPARA DALLA FIGLIA: ILDEGARDA E RICHARDIS

“Ciò che passa nella relazione madre- figlia al momento del distacco non ha ancora parole; lo si può leggere nella sofferenza di Ildegarda: ascolta me, o figlia (…) il mio dolore aumenta. Il dolore distrugge la grande fiducia e il conforto che ebbi in un essere umano…” La badessa di Bingen, fondatrice di ordini femminili, intendeva mettere al mondo il mondo” (Ildegarda e Richardis – saggio di Marirì Martinengo, studiosa di Ildegarda, nonché mia amica, contenuto nel volume di Diotima, L’ordine simbolico della madre)

Con grande maestria ha saputo aggirare l’ordine patriarcale, ha vissuto con agio tra le sue consorelle tra la quali circolava abbondante autorità femminile, si è nutrita di spiritualità, sapere medico, creatività artistica e il Signore Dio ha scelto di parlarle attraverso le visioni che hanno profondamente inciso nella sua vita spirituale e resa celebre nel mondo. Conosco la storia di Ildegarda di Bingen badessa, musicista, guaritrice e predicatrice grazie ai libri e al film Vision di Margarethe von Trotta (106′, Germania 2009). Ho ritrovato un esempio di maestria femminile nel vivere nutrendosi di autorità femminile, intrecciando relazioni forti con le sue consorelle e vivendo un intenso rapporto di affidamento con una figlia spirituale, Richardis, che si era affidata a lei. Ildegarda fu “donna di passione, madre spirituale e maestra autorevole” scrive Marirì. Richardis, giovane fanciulla, entra nel monastero di Ildegarda per ricevere i suoi preziosi insegnamenti. Tra loro nasce una relazione d’amore intensa che sprigiona autorità e sapere femminile. Richardis seguiva i suoi insegnamenti e l’aiutava nelle sue attività intellettuali. Sono felici.

Richardis viene poi chiamata dalla madre naturale e dal fratello al ruolo di badessa in un altro monastero cosa che riempì di dolore Ildegarda. Questa scrisse alla madre naturale, e a molte altre persone chiedendo che Richardis rimanesse presso il suo monastero ma fu tutto inutile. Non si conosce la volontà di Richardis anche se Marirì Martinengo ha ipotizzato che diventare badessa fosse anche un desiderio della ragazza. “Ildegarda, madre in spirito e amore, volendo tenere la figlia spirituale presso di sé, intendeva mantenerla a di fuori delle logiche del sistema patriarcale, nelle quali anche la madre naturale, in quanto inserita in una famiglia, si trovava imprigionata” scrive Marirì

Richardis diventerà badessa ma si pentirà subito dopo e il suo dolore sarà così forte che la porterà alla morte. Ufficialmente non si conoscono le cause della morte ma posso intuire che un grande dolore possa favorire il desiderio di mettere fine a tutto o tramite l’interruzione volontaria dell’esistenza o a causa dell’insorgere di qualche malattia o complicazione.

La relazione madre figlia è fonte di vita e libertà femminile. Il distacco porta alla morte simbolica a volte fisica. Una morte che segna l’ingresso nell’ordine patriarcale che mutila tale rapporto creando un’indicibile sofferenza e limitazione della libertà. Come dice Marirì non ci sono le parole per esprimere quello che passa in questo distacco.

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