Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.
Il bellissimo film di Maria Sole Tognazzi Io viaggio sola racconta una figura di donna sempre più frequente: la single.
Mentre in Italia si parla delle nuove tipologie di famiglie (famiglie allargate con gli/le ex, famiglie monoparentali, famiglie omosessuali), il fenomeno delle donne single prende sempre più piede ma ancora la cultura non le ha prese ancora in sufficiente considerazione. Nella pellicola una bravissima Margherita Buy interpreta Irene, una donna single, realizzata nel suo lavoro che ogni tanto si ferma a riflettere sulla sua condizione. Alla fine però non si danna per trovare un uomo o avere per forza dei figli. Decide di godere di quello che ha: la sua indipendenza, il suo bel lavoro (è l'"ospite a sorpresa", il temutissimo cliente in incognito che annota, valuta e giudica gli standard degli alberghi di lusso). Conosce momenti di fragilità ma è anche molto forte. Il film racconta con arte e grande talento questa figura di donna, ripeto poco considerata, che fa una scelta di vita libera e indipendente e sta bene così.
Si è ancora convinti che le donne per essere felici devono avere un uomo o dei figli e se non possono avere figli almeno un uomo. Non è così. E’ possibile star bene anche da sole, con le proprie passioni, hobby, lavoro e amicizie. Louise Hay, filosofa della teoria dal pensiero positivo, nel suo bellissimo libro Vivere dedica un capitolo alle donne, incitandole a sviluppare e sfruttare tutte le loro potenzialità e ad amare se stesse incondizionatamente senza per forza cercarsi un compagno. Se c’è tanto meglio ma se non c’è non succede nulla anzi la vita può essere a volte forse anche migliore. Nel film della Tognazzi inoltre si racconta della vita della sorella della protagonista che vive un rapporto di coppia entrato nella routine dove da tempo ormai la vita sessuale si è spenta. Quindi anche creandosi una famiglia come i modelli culturali indicano non è detto si sia poi così felici anzi.
Credo che nella vita si debba seguire il proprio istinto. Non tutte le donne sono per i figli e la famiglia. Chi lo è ben venga e segua la sua inclinazione chi no sappia che e oggi abbiamo la possibilità di vivere anche secondo modi non codificati culturalmente.
Si può vivere da single ed essere felici.