Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.
TRA IL MATRICIDIO E IL MONUNTO ALLA MADRE: LA POLITICA DELLE DONNE
Si tratta di una serie di incontri avvenuti alla Libreria delle donne nel 2005. Sara Gandini e Laura Colombo sono state le organizzatrici. Un bellissimo progetto.
Così hanno scritto per spiegarlo
“In questo ciclo di incontri che si terranno al Circolo delle Rosa (Via Pietro Calvi 29, Milano) vorremmo esplorare il senso e la complessità della relazione tra donne e della relazione madre/figlia, e verificare la forza delle genealogie femminili al presente.
Vogliamo indagare come la relazione madre/figlia segna la politica delle donne – la politica che ci sta a cuore – a partire dagli scacchi, dalle contraddizioni, dai nodi della relazione tra donne.
È un tema cui si collegano molti aspetti, che si allargano per cerchi concentrici: la dipendenza, il sottile confine tra autorità e potere nelle relazioni tra donne, il fantasma della madre e l'oscuro materno, in che modo questo entra nella relazione, e come entra nella società occidentale e capitalistica in cui viviamo...
È un percorso che si sta affrontando a diversi livelli nel femminismo. Ci riferiamo per esempio all'ultimo libro di Diotima (La magica forza del negativo, Liguori 2005) e al seminario che si è appena concluso a Verona (L'ombra della madre); allo scambio tra Adriana Cavarero e Judith Butler sull’ultimo numero di Micromega; all’intervista che Ida Dominijanni ha fatto
a Luisa Muraro in occasione della sua lectio magistralis (il Manifesto, 28-10-2005). In queste settimane inoltre si tiene al Circolo della Rosa un ciclo di Film intitolato "Di madre in figlia", organizzato dall'Associazione Lucrezia Marinelli e Donatella Massara.
Così abbiamo pensato un ciclo di incontri che spaziano dalla psicoanalisi alla politica delle donne, al cinema, alla letteratura, alla storia … su questo nodo importante e sempre ricco di contraddizioni….”
Sara e Laura sono due mie grandi amiche. Sono molto in gamba e vorrei pubblicare i prodotti di quel ciclo di incontri che sono stati trascritti.
Il rapporto con mia madre
Sono molto sensibile al tema.
Trovo che ritrovare la madre sia ritrovare se stesse. La madre è colei che ci ha messo al mondo, che ci ama di un amore incondizionato. Ritrovarla è colmarsi d’amore
Ricordo gli anni in cui ero una giovane donna con la testa da adolescente (dai 18 ai 24 anni)
Per una serie di circostanze che sono lunghe da spiegare consideravo mia madre una nemica. Non la sopportavo, la evitavo ecc.
Quella volta vivevo male. Molto male. Ero molto insicura e vagavo per il mondo in cerca di qualcuno che potesse colmare il vuoto che la sua assenza faceva sentire forte.
Vagavo e vagavo e sono finita nei guai, nel senso che ho conosciuto non proprio delle belle persone che facevano leva sul mio bisogno d’amore per coinvolgermi nei loro guai.
Ne sono uscita in tempo ma molto turbata. Inoltre ho anche avuto un incidente non grave con la macchina. La causa dell’incidente, si capiva, era dovuta alla mia ansia e disattenzione …
Mia madre allora mi ha preso in disparte una sera e mi ha chiesto “che succede?” Le ho detto tutto. Mi sono confidata. Lei mi ha offerto tutto il suo appoggio e il suo affetto.
Ho cambiato strada e da quella volta mia madre è diventata il mio punto di riferimento. La amo di un amore grande, più grande di qualunque altra persona.
Non sono più insicura e non c’è vuoto dentro di me. E’ la donna che mi ha messo al mondo e dà significato simbolico alla mia esistenza. Non ho bisogno di andare in cerca di affetto tranne che di amicizie e di una relazione sentimentale (la ricerca avviene tranquillamente non in modo dipendente come ai tempi).
Mi sento forte e vado sicura per il mondo