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Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.

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MADRE - FIGLIA: AMORE O ODIO?

Data la vastità dell’argomento questo scritto è solo l’inizio di una riflessione più ampia. Quindi è solo la prima parte di un discorso più lungo.

 

Intanto perché ci deve essere amore o odio e non c’è una via di mezzo, un sentimento ambivalente per esempio che può esserci nei rapporti molto importanti? Ho sentito tanti parlare in termini binari termini tipici di una  cultura maschile.

Intantno si tratta di un rapporto complesso che può avere varie sfaccettatura, momenti di grande amore e sentimento e momenti di distacco.

Ma andiamo per ordine.

Io parto intanto dalla mia esperienza.

 

Ho un rapporto bellissimo con mia madre. Un rapporto d’amore a tutti gli effetti profondo e sincero. Sento il suo amore incondizionato nei miei riguardi, mi è sempre di sostegno quando sto male.

Ma ci sono stati periodi in cui l’ho odiata. Lasciamo da parte la normale voglia di ribellione in adolescenza che porta a sentimenti contrastanti verso i genitori.

Io sono proprio stata indotta ad odiare mia madre. Da una psicologa senza scruopoli. Per fortuna l’ho mollata e ho recuperato un rapporto meraviglioso

Certe teorie psicologiche indicano la madre come causa di tutti i mali verso i figli, in questo scritto parlerò di figlie perché è tra donne che voglio parlare.

Certe teorie sostengono che ci vuole l’uccisione simbolica della madre per entrare nell’età adulta, e, uno psicologo mi ha perfino detto che la sua vita è migliorata quando sua madre è morta.

Io non sono d’accordo intanto con queste teorie.

Sono d’accordo sul fatto che tra madre e figlia in tenera età ci sia un rapporto di dipendenza forse reciproca e che con il crescere della ragazza il rapporto debba venir trasformato. La ragazza comincia a camminare con le sue gambe e il rapporto diventa tra due adulte anche se con differenza di età e di esperienza. Però il rapporto deve esserci, deve continuare lo scambio affettivo, comunicativo, simbolico.

La madre è colei che mi ha messa al mondo. E’ il mio riferimento simbolico dell’essere donna. Il rapporto con lei è nutrimento simbolico. C’è bisogno di questo riconoscimento per vivere bene al mondo.

 

Nel periodo in cui odiavo mia madre ero insicura, alla ricerca di affetto ovunque ma soprattutto di collococazione simbolica. Non mi trovavo nel mondo, certo avevo dei modelli femminili, ma mi sentivo simbolicamente in un grande disordine.

Da quando ho ripreso un rapporto di scambio simbolico e affettivo piano piano ho trovato la mia strada. Lei mi aiuta e mi guida.

E’ importante il rapporto con la madre per una questione di genealogia femminile ovvero venire al mondo di donne legittimate dal riferimento della loro origine femminile, cito le parole di “non credeere di avere dei diritti” il libro della libreria delle donne.

La relazione con la madre dà forza affetto coraggio e nutrimento simbolico.

E’ di un’importanza fondamentale

 

Invito tutti a rifletterci e scrivere. Poi vorrei parlare dei rapporti in cui il rapporto è in difficoltà.

 

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