Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.
Perché una donna si mette in competizione con un’altra?
Non esistono teorie o spiegazioni generali si può parlarne a partire dall’esperienza concreta.
Spesso da più giovane mi capitava di confrontarmi con le mie amiche. E volevo competere, essere la migliore. Questo mi veniva d’istinto. Poi la mia esperienza politica mi ha insegnato a valorizzare la differenza, la disparitià tra donne che ha liberato in me un sacco di energie che erano imprigionate nell’invidia che a volte provavo se l’altra la consideravo più brava di me.
Ci sono anche amiche che ho che parlano in termini di essere la migliore.
Il meccanismo secondo me nasce intanto da una questione di educazione famigliare dove viene insegnato a mettersi in competizione. Ma non solo. E’ un processo che sorge anche spontaneo. Forse anni di prevaricazione maschile in cui dentro la cultura loro si inneggiava la loro superiorità e si vedevano le donne in competizione tra loro per l’amore di un maschio ha portato a queste dinamiche che tutt’ora si verificano.
La soluzione può venire solo dalla cultura alla disparità già ampiamente diffusa che vede nella disparità tra donne, nel riconoscimento dell’autorità, nello scambio simbolico con qualcuna che è diversa da te una ricchezza incommensurabile. Che libera le energie dall’invidia e permette scambi e relazioni proficue e potenti.
Diciamo che la competizione tra donne tutt’ora c’è ma ci sono anche altri tipi di relazione come appunto quelle che valorizzano al disparità.
Mettersi in un posizione di ascolto, di accoglimento dell’altra è secondo me un atteggiamento costruttivo che porta a molta ricchezza simbolico.
Cosa ne pensate. Perché esiste la competizione?