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Questo sito vuole affrontare da un punto di vista del femminismo della differenza le relazioni tra donne, tra amiche, colleghe, madre figlia ecc. Il blog ha pensieri, contributi, poesie.

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Se desiderare l’impossibile è un guadagno di libertà

IL REALE NON E’ INDIFFERENTE AL DESIDERIO….DESIDERARE L’IMPOSSIBILE PUO’ EFFETTI ANCHE IMPREVISTI SUL REALE. E’ quello che sostiene Luisa Muraro nel suo libro Al mercato della felicità. Me lo dico mentre penso che ho un desiderio impossibile, sto desiderando l’impossibile. Come fare? Non realizzerò mai questo sogno, è davvero impossibile. Mi sento a disagio non so cosa fare…

Il mio è desiderio, forte così tanto forte e così tanto impossibile. Ma io continuo a desiderare, mi dico, e scommettere e ancora desiderare, tenendo sempre viva la posta in gioco. Perché sono certa che desiderare questo mio sogno impossibile non lascerà indifferente il reale e potranno accadere eventi imprevisti che potranno portarmi un inaspettato guadagno simbolico e non solo. Dal libro di Luisa, capisco che posso collocarmi in una dimensione altra rispetto al pensiero unico dominante che vede il desiderio solo nell’ottica della finalità, quindi consiglia di desiderare solo quello che si può ottenere. Desiderare l’impossibile come nel mio caso dà vita a una passione intensa, travolgente, devastante, ossessiva che ha i suoi effetti imprevisti ma non per questo meno carichi di ricchezza simbolica.

“Anche Aristotele ha teorizzato che la causa della differenza sessuale sia riconducibile ad un incidente per cui, invece di un maschio, nasce una femmina. Aristotele è un grande osservatore della natura e del mondo umano, è filosofo e insieme scienziato, osserva e ragiona – scrive Luisa Muraro in La differenza sessuale c’è. È dentro di noi (27esimaora.corriere.it) - Nel trattato Sulla generazione degli animali scrive: «Il primo inizio è nascere femmina e non maschio», dice proprio così, «ma questo è necessario alla natura». Perché «ma»? Da qui prende avvio un discorso molto sottile: è necessario che nascano femmine, ma queste non nascono per necessità, nascono per un anomalo indebolimento del principio generativo (il maschio). Dopo di che ecco il ragionamento che sana l’incongruenza: l’anomalia che fa nascere le femmine non ha la necessità delle cose necessarie a raggiungere un fine, si tratta di una «necessità accidentale». (La donna e i filosofi, p. 79). Che cosa vuol dire? i traduttori di questo difficile passo non si sono ancora messi d’accordo. L’idea però mi pare chiara: le femmine sono necessarie, mail sesso femminile non è normale"

Si dice in pratica che dice il pensiero dominante, il pensiero che ci vede e prevede, soggetti in preda a scopi che vogliamo realizzare, scopi con un fine, il soggetto dominato da un pensiero finalizzato. Ma collocarsi in un altrove, in un luogo come dice Muraro, dove il fatto di non poter realizzare il desiderio è un valore più che un disvalore.

Collocarsi in un altrove altrimenti rispetto al pensiero dominante permette di desiderare l’impossibile senza volerlo possedere, o per forza concretizzare. Ed è un guadagno di libertà che ci fa fare esperienza. Perché il desiderio e l’atteggiamento può davvero modificare il reale. Nel mio caso desiderare l’impossibile mi fa vivere un’esperienza di ricerca, trasformazione, mi fa gioire di un’esperienza decisamente unica e particolare, emozionante, viva. E qualcosa può accadere, qualcosa accade, qualcosa di imprevisto…perché il reale eccede la realtà illuminata da logiche di pensiero schematiche e unilaterali

Serena Fuart

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